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Linfociti antivirali, all’IRCCS G. Gaslini autorizzata la somministrazione nei pazienti affetti da immunodepressione congenita o acquisita

Il Centro Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche del Gaslini fornirà i linfociti T antivirali (già in uso per i pazienti sottoposti a trapianto), anche ai pazienti che hanno uno stato di immunodepressione congenita o acquisita ma non trapiantati.

 

L’IRCCS G. Gaslini ha infatti ottenuto l’autorizzazione di AIFA alla somministrazione di linfociti antivirali nei pazienti affetti da immunodepressione.

“Questa terapia rappresenta un innovativo strumento terapeutico di rapido impiego per tutti i pazienti con un deficit immunitario grave sia acquisito che congenito e affetti da una infezione virale resistente alle terapie. Questa opportunità terapeutica è importante perché dà la possibilità di un trattamento con terapia cellulare a pazienti immunodepressi, sia trapiantati di midollo sia non trapiantati, affetti da infezioni virali non trattabili con la sola terapia farmacologica. Questa terapia può cambiare la prognosi di questi pazienti” spiega Maura Faraci, responsabile della UOSD Centro Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche dell’IRCCS G. Gaslini.

Nonostante i progressi delle procedure trapiantologiche l’insorgenza di complicanze non infettive ed infettive, in particolari quelle virali, rappresentano spesso una problematica di difficile gestione.

Nei pazienti sottoposti a trapianto le riattivazioni virali, da virus quali Citomegalovirus, Adenovirus e virus di Ebstein Barr possono infatti non rispondere alla terapia medica o non avere ancora una terapia antivirale specifica. Pertanto la comunità scientifica si è posta la sfida di come trattare questi pazienti trovando nella terapia cellulare antivirale, a base di linfociti virus specifici, una valida strategia terapeutica.

“Anche il nostro Istituto ha voluto adottare questa procedura di terapia cellulare e dal dicembre 2021 è attivo lo studio sperimentale di fase 1, che prevede il trattamento delle più frequenti riattivazioni virali post trapianto, con linfociti antivirali allogenici, selezionati da un donatore familiare avente capacità “killer” nei confronti di virus” spiega la dottoressa Faraci.

Recentemente, questo studio è stato emendato con allargamento alla popolazione di pazienti (da zero a 30 anni) ma trapiantati di midollo e con uno stato di immunosoppressione congenita (immunodeficienze congenite gravi) o acquisita che sviluppato infezioni virali resistenti alla terapia medica.

La produzione dei linfociti avviene presso la Cell Factory dell’IRCCS G. Gaslini, Officina farmaceutica della Liguria autorizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per la produzione di prodotti di terapia cellulare avanzata.

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